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VISION E MERCATO:

GIUSEPPE VOLPATO, ACCOUNT MANAGER LINKEDIN

Continua il nostro percorso di approfondimento finalizzato a capire come sta cambiando il lavoro con Industry 4.0, chi sono i professionisti di domani e quali potenzialità ha LinkedIn – di cui siamo Official EMEA Talent Partner – per le imprese, soprattutto in ottica B2B e Talent. Abbiamo la fortuna di poter toccare tutti questi argomenti con un unico interlocutore: Giuseppe Volpato, Account Executive di LinkedIn, un Millennial che incarna al meglio lo spirito del cambiamento in corso aiutando le aziende a innovare il modo in cui assumere, comunicarsi e vendere.   Sentiamo quello che ha da dirci.

Ciao Giuseppe, grazie mille innanzitutto per esserti reso disponibile per questa intervista, a dimostrazione della tua professionalità e di quanto contino per te le relazioni.

Partiamo da questo: ti abbiamo conosciuto durante il workshop “ICT e Industria 4.0” a Bergamo, in quell’occasione ci hai parlato dei Millennials. Ci racconti qualcosa in più su di te e sul tuo percorso umano e professionale degli ultimi anni?

  Un saluto a voi, è un piacere per me poter rispondere alle vostre domande per raccontare il mio percorso e parlare delle grandi potenzialità di LinkedIn – l’azienda per cui lavoro – per le imprese. Negli ultimi sette anni ho cambiato paese cinque volte, dalla Franciacorta (Brescia) fino ad arrivare a Dublino. Ciò che però non ho cambiato nel modo di affrontare il lavoro e la vita è l’eco di un mantra che mi porto dentro fin da bambino, una frase che spesso mi ripeteva mia madre: Übung macht den Meister (l’esercizio fa diventare maestro).   Questo leitmotif trova a Dublino un terreno molto fertile: questa città offre un’opportunità a tutti, ma proprio a tutti, indipendentemente dall’origine, percorso professionale o accademico, basta solo mettersi in gioco sul serio, ricordarsi di osare, non fermarsi: solo così davvero volere diventa potere.   Dublino mi ha dato tanto, come solo un melting pot di Millenials da tutto il mondo può dare. Tanti impulsi che spingono al proprio self-development, non solo professionale, ma a tutto tondo. Qui ho potuto imparare una nuova lingua straniera (francese), praticare due nuovi sport (wakeboard e bouldering) e immergermi nelle profondità mondo digital-tech.

Nonostante la tua giovane età rivesti un ruolo importante in LinkedIn: cosa ci puoi di questa realtà – tu che la vivi dall’interno – e della vision che sta dietro i vostri progressi?

LinkedIn è una realtà estremamente affascinante, cosa che si intuisce dalla stella polare che insegue: creare un’opportunità economica per ogni membro della forza lavoro globale. LinkedIn nacque nel 2002 e vede già questo sogno prendere forma, ad esempio in Italia, dove la nostra rete è composta da più di 11 milioni di membri. Questa visione è supportata da una mission ben precisa, ossia di connettere i professionisti del mondo, fornendo alle aziende strumenti per interagire con loro. In quattro parole: hire, market, sell, learn.   Di questi quattro io mi sono specializzato nel primo, occupandomi di fornire gli strumenti alle aziende, che non sono ancora nostre clienti, sia per raggiungere i professionisti che cercano che per posizionarsi in maniera adeguata e credibile nella nostra rete. Questo si traduce con un approccio totalmente imprenditoriale, parte della nostra cultura e valori, con completa autonomia sui mezzi, piani e strategia, delle quali si rende conto in prima persona. L’aspetto ancora più interessante è che si possano toccare con mano l’impatto del proprio lavoro e il beneficio che ne consegue. It’s a drop in the ocean, but it can make a difference indeed.

Il tuo compito è di interfacciarti con le imprese che vogliono acquisire competitività con i servizi offerti da LinkedIn: a quali aziende consiglieresti a colpo sicuro un investimento in tale direzione, e perché?

  La risposta si trova leggendo tra le righe della domanda: i servizi LinkedIn li consiglierei a qualsiasi azienda che volesse acquisire competitività. Prima di tutto competitività in un’arena digitale pulsante, che ad oggi mette in contatto più di mezzo miliardo di professionisti nel mondo. In questo contesto poi si potrà distinguere se competitività nell’attrarre i talenti migliori, nel raggiungere clienti nuovi ed essere aggiornati sugli esistenti, nel farsi conoscere dove ad oggi non arrivano e, infine, nel fornire un knowledge accessibile ai propri dipendenti.

Grazie mille Giuseppe, è stato un vero piacere ascoltarti. A questo punto ti auguriamo il meglio, con la certezza che torneremo presto a lavorare fianco a fianco. A presto!

  Grazie a voi, alla prossima e buon lavoro con i progetti LinkedIn!   Disclaimer The statements, views, or opinions expressed in the article above represent my own views and not those of my employer, LinkedIn. – Giuseppe Volpato   Se rappresenti o lavori per un’azienda che vuole aprire il proprio mercato sfruttando le potenzialità di un Social Media come LinkedIn, scrivici a info@etass.it.