Secondo l’indagine di IPSOS “CORONAVIRUS & BEHAVIOR CHANGE” (Marzo 2020) Il coronavirus ha causato sconvolgimenti nei comportamenti dei consumatori, sia lato B2C che lato B2B.

Le persone si stanno adattando a vivere in ambienti instabili e a prendere decisioni con modalità differenti, anche in relazione alla diminuzione della opportunità di avere relazioni sociali in presenza.

Il modo in cui vengono prese le decisioni di acquisto e si selezionano i fornitori non riflettono più vecchie modalità e comportamenti perché il momento che stiamo vivendo sta cambiando anche i parametri e le modalità di identificazione e scelta.

In presenza di condizioni socio-economici instabili, Corporate Brand e per i Personal Brand assumono un ruolo più che mai strategico

Secondo Carlo Bagnoli, Professore ordinario di Innovazione strategica dell’Università Ca’ Foscari Venezia – le opportunità offerte da questo momento di crisi potrebbero – in modo resiliente – venir sfruttate al meglio per sviluppare processi di trasformazione strategica, e non solo digitale, dei modelli di business.

Mentre le piccole e medie imprese hanno una maggiore elasticità e velocità nei tempi di risposta che consente loro di attuare strategie innovative in tempo quasi reale, le concorrenti di grandi dimensioni – che detengono spesso posizioni oligopolistiche protette – si muovono con maggior lentezza essendo imbrigliate da apparati statici e complessi

Per essere efficaci, gli imprenditori e i C-Suite necessitano di esperti in grado di supportarli nel cambiamento nelle modalità di riferirsi al mercato e alle persone (Comunicazione, Marketing e Talent Acquisition) così da  sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla crisi in corso.

Il fenomeno COVID ha esasperato alcune situazioni che hanno determinato lo sviluppo di nuovi modelli di comportamento di scelta e di d’acquisto, mai sperimentati prima.

 

I MOTIVI

Sono sotto gli occhi di tutti:

  • Il mondo sta subendo un processo di progressiva digitalizzazione e la comunicazione – anche quella dei settori più tradizionali – si sta spostando sui canali digitali.
  • La prima vetrina di ogni professionista, azienda ed ente (prima ancora del proprio sito web) è LinkedIn; questo per due motivi: raggruppa in un’unica directory mondiale le imprese e gli esperti di tutte le categorie ed è costantemente aggiornato dagli stessi utenti (dati in tempo reale).
  • Con le relazioni digitali è possibile, inoltre, acquisire nuovi clienti e sviluppare ulteriori opportunità di business inimmaginabili seguendo modalità e canali tradizionali.

 

In generale possiamo dire che basta poco per trasformare LinkedIn in uno dei più efficaci strumenti di business

Innanzitutto è fondamentale creare contenuti che rispettino le regole dell’algoritmo di LinkedIn avendo come risultato quello di  ottenere visibilità e raggiungere l’obiettivo desiderato.

 

ALCUNI TIPS & TRICKS PER OTTENERE RISULTATI PROFESSIONALI SU LINKEDIN

Ecco alcuni consigli che ottenere ottimi risultati dalla comunicazione su LinkedIn, ricordandovi tuttavia che l’algoritmo cambia costantemente nel tempo e che quindi bisogna sempre avere attenzione ai cambiamenti in corso.

COMPANY PROFILE

Il Company Profile deve essere estremamente curato in tutte le sue parti: avatar, sfondo e testo.

Innanzitutto deve rappresentare l’azienda (essere aggiornato, esprimere la cultura e lo stile dell’Azienda) ed essere collegato al sito web (altra presenza digitale di grande importanza e che deve avere elementi in armonia e sintonia con la presenza su LinkedIn).

Il piano editoriale digitale – PED – deve essere curato, professionale, esprimere la strategia di Content Marketing pianificata (lato Mercato e lato Talent).

E’ la vetrina dell’azienda, quella in base a cui i visitatori hanno la loro “prima impressione” dell’Azienda che sarà determinante per lo sviluppo di qualsiasi tipo di relazione.

Pensare alla percettibilità di ciò che esprimiamo è fondamentale, non conta solo chi siamo, conta anche come gli altri ci vedono, ci percepiscono.

Fare attività di mirroring e chiedersi cosa le nostre Personas vedono dell’Azienda è il miglior esercizio per fare un Company Profile e un PED efficace e professionale.

 

PERSONAL BRANDING

Innanzitutto è importante sapere che LinkedIn dà la priorità alle connessioni basate sul Creator Side Optimization, ovvero alle persone con cui si interagisce di più, i colleghi e a chi condivide con te interessi ed esperienze, ma anche a chi potrebbe beneficiare dalla lettura del post.

Nel creare un Personal Profile efficace bisogna considerare differenti aspetti, tutti importanti, ma il cui peso cambia in funzione dei propri obiettivi di presenza su LinkedIn (Company Ambassador, riposizionamento di Carriera, creazione di un network qualificato, Lead Generations, Sales, Brand Reputation, Talent Acquisition, ecc..)

Alcuni consigli sempre validi:

  • ottimizzare il profilo LinkedIn, inserendo tutti gli elementi che compongono il curriculum vitae (la percentuale di completamento non dovrebbe essere inferiore all’80%)
  • seguire contatti che hanno attinenza con il proprio obiettivo professionale (legate alla stessa industry di appartenenza o a industry in target)
  • mettere in evidenza caratteristiche di eccellenza (certificazioni, goals, pubblicazioni, ecc..)
  • richiedere Referenze qualificate

 

CONTENT CREATION e VISUAL COMMUNICATION

Un aspetto fondamentale per avere un buon risultato in termini di seguito e ingaggio è la qualità del contenuto: LinkedIn apprezza contenuti originali e che generano conversazioni costruttive.

Un contenuto creato per LinkedIn deve possedere almeno una di queste caratteristiche:

  • essere di valore per la rete professionale a cui ci si rivolge (Personas, Community e Target di riferimento)
  • offrire consigli utili per la crescita personale e professionale (Personal and Career)
  • essere di ispirazione per affrontare situazioni o momenti di particolare importanza nella vita professionale (Vision and Inspiring)
  • derivare da una fonte referenziata

 

Per dare ancora massima visibilità al tuo contenuto su LinkedIn è funzionale ingaggiare nel post persone e aziende che possono essere interessate al contenuto proposto, invitandole a partecipare alla discussione oppure taggandole nella foto stessa. Inoltre, l’uso degli hashtag è molto importante per portare nel feed delle persone in target ciò che pubblichiamo.

 


 

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