Progressivamente  si sta procedendo verso la riapertura: i datori di lavoro stanno applicando i nuovi piani per la sicurezza riflettendo su orari, configurazioni delle postazioni, accesso dei visitatori, utilizzo dell’ascensore, consegna del cibo e altro ancora.

Il rientro delle persone include la pianificazione logistica e operativa, ma non è solo questione di spazi e processi

Altrettanto importante è il modo in cui le organizzazioni si prenderanno cura della salute emotiva e psicologica dei dipendenti, un tema che purtroppo non viene affrontato così frequentemente ma di grandissimo impatto su clima e produttività.

 il benessere fisico e emotivo dei dipendenti é ciò di cui dobbiamo tener maggiormente conto

I Manager dovranno garantire un ritorno regolare ed efficace sul posto di lavoro.

Molti stanno considerando il beneficio di porre in essere strategie di supporto e formazione per i dipendenti, dei veri e propri virtual camp obbligatori su argomenti come affrontare l’incertezza e abbracciare la resilienza, sviluppare la capacità di recupero personale, sviluppare l’intelligenza emotiva e condurre team ibridi (di persone che lavorato a distanza e in presenza).

A seguito dell’aver approfondito queste tematiche e predisposto un piano,  i manager possono ridisegnare i modelli organizzativi e comportamentali più funzionali e condividerli con i loro team per supportare nuovi modi di lavorare.

I People Manager dovranno assumersi maggiori e nuove responsabilità per il benessere dei dipendenti e di conseguenza per supportare l’azienda nel raggiungimento degli obiettivi aziendali

Sarà necessario saper cogliere, e quindi riconoscere e gestire, segnali di stress emotivo, e dedicare più tempo al personale, aiutare i membri del team a capire ciò che è e non è sotto il loro controllo va comunque cavalcato perchè è necessario adottare strategie di surfing rispetto all’ignoto e costruire sempre un piano B, imparare a valutare i problemi in tempo reale e sapere quali risorse chiamare in aiuto e con quali compiti.

A seguito di ciò la sensazione non di paura (collegato ad un problema visibile ed identificato) ma di ansia (o meglio di angoscia come dice il filosofo Galimberti) generata dalla mancanza di punti di riferimento certi e strumenti di controllo – si ridurrà ulteriormente man mano che i dipendenti si ritroveranno nuovamente con i loro colleghi in modo informale e formale.

L’isolamento e il distanziamento sociale hanno determinato il crollo dei sistemi di supporto e i meccanismi di coping fondamentali per far fronte a problemi ed eventi stressanti

Tutti i dipendenti possono adottare un nuovo mindset basato su condivisione, empatia e compassione mentre si adattano al new normal e cercano, con la loro azienda di vivere questa nuova situazione salvaguardando il proprio lavoro e il proprio benessere.

 

Laura Colombo

CEO ETAss | Member of Forbes Human Resources Council | Official Partner LinkedIn

 


 

 

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