IL LAVORO DEL FUTURO: Digitalizzazione, Soft Skills e Velocità

12 Mag 2017 | News

IL LAVORO
DEL FUTURO

Digitalizzazione,
Soft Skills e Velocità

Mercoledì 25 maggio alle 14,30, presso l’NH Touring in via Tarchetti 2 a Milano si terrà il workshop “ IL LAVORO DEL FUTURO | Le nuove dimensioni fisiche, organizzative, culturali e tecnologiche del lavoro”, evento organizzato da ETASS con la Camera di Commercio Spagnola in Italia.

Oggi abbiamo la possibilità di intervistare a proposito di questo evento Yolanda Gimeno de Esteban – Segretario Generale de la Camara – e Laura Colombo – CEO di ETASS.

Buongiorno dott.ssa Gimeno. Iniziamo dal principio: ci spiega il ruolo e le funzioni della Camera di Commercio di Spagna in Italia?

YG – La nostra missione è quella di difendere, appoggiare e promuovere gli interessi delle imprese nelle relazioni commerciali e imprenditoriali tra Spagna e Italia.

All’interno della Camera di Commercio, lavoriamo ogni giorno con perseveranza a beneficio dei nostri soci. A tal fine, organizziamo eventi di alta qualità, come quello in questione, per permettere ai nostri soci di ampliare la loro rete commerciale e creare nuove opportunità per le loro imprese, sia in Italia che in Spagna.

Il nostro principale obiettivo è quindi quello di creare un network forte, dinamico e attivo, che rafforzi l’attività dei nostri soci e, al tempo stesso, che crei nuove sinergie e opportunità commerciali.

Come mai avete scelto questo tema e perché con ETASS?

YG – L’obiettivo di questo workshop – che si inserisce all’interno del nostro programma di attività per i nostri soci – è quello di incentivare l’attività del foro permanente tra i Direttori HR, per migliorare le relazioni delle aziende associate e di sviluppare insieme la nuova linea di lavoro nell’ambito della formazione e delle risorse umane.

Il tema è stato proposto da ETASS, con cui collaboriamo da diverso tempo su vari progetti, e noi l’abbiamo sposato con entusiasmo visto l’elevato valore aggiunto che il loro know-how può apportare alla nostra rete di imprese.

Dott.ssa Colombo, cosa si prova unendo il know how di un’azienda di respiro nazionale con un ente estero?

LC – Le collaborazioni di ETASS con Organismi di livello internazionale non sono una novità: dal 1996 abbiamo sviluppato i primi progetti con decine di Aziende straniere e moltissimi enti pubblici. Ricordo con molta emozione la Visita del Primo Ministro Australiano in ETASS e la consegna della Bandiera da parte del Console Australiano Rory Steeel così come le collaborazioni ad altissimo livello con società globali di consulenza come Kurt Salomon (ndr. ora Accenture).

Da allora non abbiamo più cessato di sviluppare progetti strategici con Partner prestigiosi come la Camera di Commercio di Spagna. Il valore aggiunto nella relazione è di duplice valenza: uno è squisitamente culturale e impatta sugli stili manageriali e sullo sviluppo di network sempre più ampi e differenziati, l’altro è di business e deriva dalla messa a valore di eccellenze differenti e complementari, laddove ogni parte porta la propria specificità e si uniscono creatività, strategie e spirito di innovazione.

Il piacere poi di lavorare con due fantastiche professioniste come Yolanda e Patricia (ndr. la dottoressa Gimeno, Segretaria Generale e Patricia Dominguez Garzon, resp. Marketing e Business Development) rende questa relazione ancor più stimolante e arricchente e stiamo già pensando a progetti da presentare insieme alla Commissione Europea.

 

Veniamo al workshop: I modelli che avete individuato a proposito dei nuovi trend del lavoro saranno replicabili indifferentemente in vari contesti occidentali?

LC – “Le ricerche e gli studi che abbiamo utilizzato quali fonti per la preparazione dei materiali dell’incontro sono volutamente di carattere internazionale proprio per portare dati e tracciare scenari che devono, stante la globalizzazione che viviamo, essere rappresentativi di un mondo “allargato”. La partecipazione poi di Alessandro Gallo (Responsabile delle Partnership Strategiche per LinkedIn) è estremamente significativa: LinkedIn, il social network per professionisti più grande al mondo, festeggia 500 milioni di membri raggiunti a livello globale, inclusi 10 milioni di membri italiani, con Milano 5° classificata tra le città più connesse al network a livello globale.”

Dott.ssa Gimeno, a che punto si trova la Spagna in questa transizione verso un nuovo modello di lavoro? Ci sono analogie rispetto all’Italia? 

YG – Spagna e Italia sono due Paesi che si somigliano sotto molti aspetti, entrambi stanno lavorando per gestire al meglio la transizioni verso i modelli di produzione e lavoro incentivati dal 4.0. In Spagna ci sono iniziative sia a livello nazionale, con il piano Industria Conectada 4.0, che regionale. Qui le iniziative sono molteplici –  Murcia Industria 4.0, Galicia Industria 4.0, iAsturias 4.0, Navarra Industria 4.0, Plataforma Industria 4.0 Cataluña – e ottengono buoni risultati.”

In generale, c’è ancora tanto da fare ma c’è piena consapevolezza dell’importanza per imprese e professionisti di stare al passo con questo nuovo paradigma.

Lo sponsor dell’evento sarà Fiabilis, prima azienda italiana dedicata all’ottimizzazione dei costi previdenziali ed assistenziali.

Dottoressa Fernanda Peterson, com’è lo scenario attuale del sistema retributivo e del payroll in Italia?

Nel contesto italiano, la vostra Azienda che tipo di aiuto concreto offre agli HR?

FP– Lo scenario HR in Italia si presenta come uno dei più complessi in Europa. La veloce evoluzione legislativa e giurisprudenziale, le numerose circolari INPS e la difficoltà di comunicare con gli enti, impediscono di raggiungere il 100% di qualità nelle aziende italiane. Dobbiamo tener conto che l’Italia è il terzo paese nell’EU-28 con i costi non salariali più elevati (quasi il 28% del costo del lavoro) e che il sistema payroll è formato da fino a 7 componenti dinamici che interagiscono tra di loro; INPS, INAIL, la legislazione, i software paghe, le operazioni societarie, i cambiamenti nell’organico e i propri dipendenti. Tutti questi fattori interni ed esterni alle aziende creano delle imprecisioni nella gestione dati.

A fronte di tale complessità Fiabilis aiuta le aziende a ridurre il peso della contribuzione ed ad aumentare l’efficacia del payroll. Lavoriamo a successo analizzando gli importi versati o da versare ad INPS, INAIL ed eventuali Fondi. Individuiamo i motivi di risparmio/recupero a favore delle aziende con una media di oltre €400 per ogni dipendente.

La rivoluzione (digitale) si fa anche così, creando ponti e condividendo conoscenze per dare strumenti a coloro che saranno protagonisti del cambiamento.