PA E ACCESSO AI FONDI UE

LAURA COLOMBO IN AULA A REGGIO CALABRIA

Secondo appuntamento per la dott.ssa Colombo, CEO di ETASS, all’Università Meditteranea: questa volta in aula apicali delle PA territoriali.

Produrre un cambiamento concreto sul territorio formando i professionisti di oggi e di domani: è questo lo scopo degli impegni che hanno vista impegnata Laura Colombo, CEO di ETASS, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria su invito della prof.ssa Michela Mantovani, in prima linea per contribuire alla ripresa socio-economica della sua regione, la Calabria.

Se durante il primo appuntamento formativo fra i banchi sedevano studenti dell’Università, questa volta il know how della dott.ssa Colombo in materia di Europrogettazione è stato condiviso con i vertici di PA calabresi.

 

L’interesse suscitato da questo tema testimonia l’esistenza di attori vogliosi di potersi rendere protagonisti di un cambiamento, e riuscire a sfruttare nel modo crreto i fondi europei può e deve essere una leva fondamentale in questa direzione.

In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni e nella stessa UE si attestano su livelli preoccupanti la PA è chiamata a fare la sua parte sfruttando al meglio i fondi che l’Unione europea mette a disposizione per incentivare lo sviluppo delle imprese e le opportunità per i giovani.

Fino a oggi i dati dicono che sono stati commessi degli errori in materia di Europrogettazione, basti pensare che negli ultimi 15 anni l’Italia ha elargito contributi a Bruxelles per un importo superiore alla spesa effettiva dell’UE nel nostro Paese. Questo accade principalmente perché l’Europrogettazione non è ancora curata e sfruttata a dovere dalle PA italiane, ciò si traduce nella perdita di fondi e nella perdità di occasioni di sviluppo.

In uno scenario non tranquillizzante a livello nazionale, il Sud si trova in una posizione particolarmente preoccupante.

La Programmazione Europea 2014/2020 prevede 42 miliardi di fondi strutturali per il Sud Italia, per una media annuale di 6 miliardi di investimento, vale a dire più del 2% del Pil delle regioni del Mezzogiorno. Beneficio, questo, che troppo spesso evapora a causa di cattiva gestione dei bandi. Le PA che collaborano a questi processi, per cause diverse non additabili a un solo soggetto ma spesso strutturali, non riescono a far fruttare questo potenziale valore economico a loro disposizione.

L’interesse della prof.ssa Mantovani a organizzare questo ciclo di Alta Formazione ai giovani e alle PA nasce proprio dalla necessità di intervenire sulle competenze delle persone che sono – e saranno – chiamate ad agire per invertire questo trend negativo.

La vision e l’entusiasmo della dott.ssa Mantovani hanno contagiato la dott.ssa Colombo per un impegno di cui in ETASS siamo orgogliosi, essendo Formazione, Europrogettazione e sviluppo umano e socio-economico i temi che più ci stanno a cuore.

Laura Colombo: “Non posso che essere felice per quello che ho visto in aula sia con i funzionari della PA che con i ragazzi dell’Università: abbiamo portato a casa delle idee progettuali per lo sviluppo del territorio e per i giovani, di certo non mancano spunti da rilanciare alle PA. Intanto enti e  corsisti si stanno già predisponendo per dare vita a delle Comunità di Apprendimento dedicate, così da arrivare alla dead line progettuale unendo per tempo sforzi e contributi in ottica di progettazione partecipata. Insomma, un sussecco. Voglio ringraziare tutti i protagonisti di queste sessioni formative per l’entusiasmo e la voglia che hanno dimostrato, sono certa che siamo sulla strada giusta.”