Vietato disturbare! I trend sorprendenti sui social media 2021 e le novità dell’EDPB

9 Mag 2021 | Blog

Non c’è niente da fare. Tutto è come era, ma non proprio.

Vi ricordate il film “Qualcosa è cambiato”? É una commedia del 1997, diretta da James L. Brooks e interpretata da Jack Nicholson e Helen Hunt, due tipetti da niente, e con Michele Gammino, un doppiatore straordinario! Era il secolo scorso, ma l’attualità di questa pellicola è incredibile. Vi chiederete ora il perché di questa citazione, visto che stiamo parlando di social media. Ecco il motivo del suo incrocio con questo articolo: all’interno del film c’è una magnifica scena con una secca e crudele risposta del signor Udall al suo vicino che in sintesi significa: vietato disturbare!

I signori dei social, ci dicono la stessa cosa: vietato disturbare

Questo è il pacchetto dono di fruizione, prendere o lasciare.

In linea di massima sono d’accordo sull’approccio: è il mondo del business, il prodotto è loro, il servizio è loro, lo concedono in modo per di più generalmente gratuito ed hanno quindi tutti i diritti di definire anche le modalità con cui farci un “regalo” (di questo si tratta se rimaniamo nell’ambito dei servizi free).

Il punto è la trasparenza sulle policy e l’informazione adeguata rispetto ai trattamento dei dati dell’utente

In ogni caso, abbiamo di fronte almeno due scelte: accettare tutte le modalità che ci propongono senza farci nessun tipo di problema – quindi non disturbiamo lo strapotere a senso unico – oppure ci informiamo e semplicemente utilizziamo gli strumenti che leggi e regolamenti ci mettono a disposizione.
In generale lo possiamo fare in buona parte grazie alla legge sulla privacy e. in particolare, con il recente documento linee Guida per il trattamento dei dati personali nel targeting effettuato tramite social media emanate dall’EDPB.

Fondamentale è conoscere gli ambienti in cui viviamo virtualmente per poi definire le nostre scelte e soprattutto, i nostri comportamenti, in modo consapevole

In sintesi, impariamo a conoscerli e a capire come funzionano e poi, usiamoli.
Come loro fanno con i nostri profili. Con consapevolezza, in reciprocità.

Vediamo ora cosa sta succedendo a livello mondiale e quali sono i dati più interessanti nell’universo social. Dati e grafiche ci aiuteranno a comprendere le direzioni in questo social journey.

Facebook rimane la piattaforma di social media più popolare al mondo: più di 1 miliardo di persone ne fanno un uso attivo e se ci aggiungi anche WhatsApp (con Facebook) vincono nella messaggistica.

Attenzione ai dati che stanno arrivando. C’è da riflettere.

 

popularity of different social media platforms

 

Facebook ha più di 2 miliardi di accessi mensili, di cui più della metà con regolarità.

Sono poco più di 1,5 miliardi gli utenti di YouTube, che è la seconda piattaforma più popolare.

Con 200 milioni di utenti mensili, Pinterest è il fanalino di coda.

 

Active Monthly Users per Social Media Platform

 

Uomini e Donne sono presenti in parti uguali, ma la differenza si può notare principalmente su Pinterest, dove arriva al 25%.
La piattaforma è usata dalle donne più come fonte motivazionale o d’ispirazione, mentre per gli uomini serve più a fare bookmarking di contenuti.

Social Media use by Sex

 

L’uso delle piattaforme di social media mostrano una diminuzione all’aumentare dell’età. Tuttavia, LinkedIn e WhatsApp registrano un incremento del 5% circa nella fascia d’età 30-49, ovvero tra le persone nella fascia della vita più spinta in termini di carriera e lavoro.

LinkedIn risulta popolare in questo gruppo di persone poiché è un sito di networking professionale. Invece, il successo di WhatsApp in tale fascia d’età ha probabilmente più a che vedere con il fattore di alta fruibilità.

Social Media use by Age

 

Più la persona è istruita più tende all’uso dei social media

Le persone con una laurea magistrale utilizzano i social media il 10% in più di quelli con la triennale e circa il 20% in più di coloro che hanno un diploma di scuola superiore.

 

Social Media Use by Education

 

I Paesi in cui l’uso di Facebook è dominato principalmente dagli uomini sono quelli di cultura patriarcale, in cui la separazione di genere è la norma, come lo Yemen (85%) e l’Afghanistan (84%). Infatti, in quegli Stati con una predominanza maschile nei social media, le donne subiscono spesso discriminazione di tipo sessuale, fisica ed educativa (molte sono anche analfabete).

C’è ancora molto da fare a livello di diritti civili e i dati lo mettono in evidenza. 

Facebook Gender Balance by Country

Il 52% della navigazione avviene tramite cellulari, il che non dovrebbe risultare una sorpresa. Quel che sorprende è che, mentre il 25% di tutti gli utenti online utilizza una VPN per connettersi a internet, questi preferiscono di gran lunga farlo tramite desktop o laptop (43%) piuttosto che con un tablet (4%).

Molte cose sono cambiate, molte rimangono stabili negli anni, anche nel COVID: cosa ci aspetterà nei prossimi anni?

Il mondo digitale è fatto di navigazioni a vista determinate dai Big Data, leggere e comprendere, questo è il new must.

 

Fonte: https://it.wizcase.com/blog/dati-sorprendenti-su-internet-e-social-media-nel/